Gloria's profileC'era una volta una gatt...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    tutti giù per terra..


    Altro che girare in tondo...ero proprio sul fondo di un pozzo di un metro di diametro senza poter muovere un passo...
    adesso invece giro attorno al pozzo ciclicamente..aspetto con ansia di tornare al punto di partenza e di ripartire...sperando sempre che una qualche perturbazione imprevista mi faccia evadere...ma ametto che dopo tutto questo tempo ho anche un pò di paura all'idea di uscire da questo perimetro...
    aspettando che cambi il vento...

    Lentamente rinasce...


    Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
    giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
    rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
    bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
    sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
    all'errore e ai sentimenti.

    Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
    lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
    sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
    consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
    non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
    chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
    giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

    Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
    fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
    chiedono qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
    richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
    respirare.
    Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
    felicità.


    (P. Neruda)


    La poesia più vecchia e banale del mondo...la scrivo per ricordare e per essere come il mare...però rileggila, io non sono così...io ero - sono - la persona più viva che conosco...